Ho vissuto 7 mesi in Norvegia, precisamente a Trondheim e ancora più precisamente presso la NTNU, l’università tecnica più importante del paese per un periodo di Erasmus mentre ho scritto la mia tesi di laurea.Si tratta di una cittadina di 160mila abitanti, la seconda del paese, con un’università da 20mila studenti, in pratica come metà Politecnico di Milano.

L’atteggiamento dei norvegesi per nel rapporto tra i sessi mi è subito sembrata estremamente differente rispetto a quello italiano: ricordo che se capitava di aprire una porta ad una ragazza per farla entrare in facoltà si girava con uno sguardo perplesso, in pratica non riusciva a capire il motivo della gentilezza e diventava sospettosa, come se quel gesto fosse inopportuno, inaspettato. D’altra parte era normale trovare ragazze fare le giardiniere senza alcun problema insieme ai ragazzi. Tutto questo per dire che la cultura del paese prepara i servizi che poi si trovano. Nel villaggio studentesco (uno dei tanti) in cui vivevo era normale trovare file di carrozzine all’esterno dell’asilo nido: lo Stato invoglia i ragazzi ad avere figli durante il periodo universitario poichè è più sicuro ed economico per la comunità, che però contribuisce alla carriera universitaria attraverso il sistema dei prestiti d’onore poi parzialmente o totalmente ripagati durante l’attività lavorativa.

Nelle città norvegesi ogni quartiere in linea teorica deve avere una scuola e un asilo come servizi fondamentali per la vita delle famiglie. Le strutture restano aperte anche durante le vacanze con attività supplementari poichè i genitori devono lavorare e non possono fare affidamento su nonni o altri famigliari, che magari sono distanti centinaia di chilometri. Infine le famiglie che hanno bambini a scuola o all’asilo devono sostenere con il loro lavoro volontario la gestione della struttura: si può aiutare a pulire o a sistemare eventuali guasti, l’importante è contribuire, prendere parte alla vita della comunità. Si tratta di una città del socialismo reale? Più o meno. Quello che è sicuro è che l’effetto combinato di ottimi servizi per i genitori e la grande richiesta di lavori intellettuali di alto livello ha portato negli ultimi anni ad un boom di famigle giovani trasferitesi a Trondheim da tutto il mondo.

Approfondimenti

City of Trondheim: Education and Research

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Bio
Ingegnere informatico e giornalista si occupa di progetti di comunicazione. Ha frequentato il mondo delle “start-up” e lavorato come ricercatore nel campo dell’innovazione. È presidente di Italia Nostra Lombardia.
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