Arriviamo a Londra in un baleno e subito notiamo la realtà multiforme di una città dai molti volti anche sul profilo meterologico: sole e pioggia si alternano in continuazione.
Alla Somerset House ci aspetta Ugo Vallauri fondatore del progetto “The restart Project“. Si occupa di dare nuova vita a piccoli elettrodomestici domestici (tipo tostapane o phon) oltre che a vecchi cellulari, computer, tablet e smartphone. Ugo è una forza della natura e da 2 anni il suo progetto si è moltiplicato in tutt Europa con gruppi di lavoro ed eventi: attualmente i più attivi sono proprio in Italia. La sua start-up è senza scopo di lucro ed collegata al sistema delle “transition town”: impiega per ora 2 persone ma sta crescendo velocemente.
Dopo l’incontro, si pranza (in uno splendido pub) con Sebastiano Sali, ex consigliere comunale di Mantova per i Verdi e dottorando al King’s College in relazioni internazionali. La sua esperienza da giovane consigliere comunale con assessore di riferimento è molto interessante: durante quel periodo Mantova costruì il progetto per entrare nella lista del patrimonio mondiale UNESCO. Le prospettive della situazione Ucraina e della politica estera europea portano via la seconda metà

Paolo Sinigaglia visita Trampery, un coworking space e startup incubator

Paolo Sinigaglia visita The Trampery, un coworking space e startup incubator

dell’incontro.

Subito dopo abbiamo una visita a “The Trampery” nel cuore della Londra hipster con Francesca Alice Guidali. Si tratta di uno spazio di lavoro collettivo mescolato con un incubatore di imprese, in particolare del settore moda. L’esperimento è molto interessante perchè fa leva sui talenti dei diversi quartieri e si unisce ad istituzioni pubbliche per diventare punto di riferimento di chi vuole innovare o fare impresa: in poco più di 2 anni saranno 6 le Trampery esistenti, ognuna specializzata in un diverso settore.

Quindi torniamo alla Somerset house, dove ha sede il King’s College. Qui ci aspetta Andrea Biondi professore di diritto europeo e candidato alle europee con il Labour. Con lui parliamo delle timidezze di una politica europea dove si sente solo la voce dei governi e delle possibilità del Parlamento europeo che dopo il trattato di Lisbona potrebbe spingersi in settori inesplorati come i diritti o la solidarietà da applicare ad una nuova cittadinanza europea oltre al classico lavoro sui temi economici.

Andrea Biondi e Paolo Sinigaglia

Paolo Sinigaglia con Andrea Biondi, candidato del Labour Party alle Europee

Infine l’evento col PD Londra con Filippo Taddei e il prof. Caselli e Andrea Biondi in cui si tenta di inquadrare il tentativo italiano di risolvere la crisi con le manovre del Governo Renzi in un’ottica europea in cui nell’impossibilità di effettuare espansioni fiscali si va ora verso un’espansione monetaria ma con due anni di ritardo rispetto agli USA. L’analisi interessante riguarda la confusione tra la malattia cronica della competitività strutturale dell’Italia negli ultimi 10 anni e la malattia acuta degli ultimi 2 anni con la caduta del PIL che richiedono cure diverse e non si devono confondere.

Chiudiamo con la meraviglia di una città viva, incredibile in grado di offrire quelle opportunità che mancano nel nostro Paese ma che dobbiamo assolutamente riportare sfruttando meglio le politiche europee.

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Bio
Ingegnere informatico e giornalista si occupa di progetti di comunicazione. Ha frequentato il mondo delle “start-up” e lavorato come ricercatore nel campo dell’innovazione. È presidente di Italia Nostra Lombardia.
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