L’Aia: la prima per i matrimoni egualitari

A L’Aja, il primo giugno del 2002, 12 anni fa, si sono sposati Antonio Garullo e Mario Ottocento. Si tratta della prima coppia gay italiana che ha formalizzato la propria unione attraverso il matrimonio. Per poterlo fare i due ragazzi di Latina hanno dovuto imbarcarsi e raggiungere l’Olanda. La legge che ha introdotto i matrimoni tra persone dello stesso sesso, conferendo loro anche il diritto all’adozione, è in vigore in Olanda dal 2001, e prevede che almeno uno dei due futuri coniugi abbia residenza nel paese. Per tale motivo, Mario Ottocento ha chiesto e ottuenuto la residenza in Olanda.

Ai tempi, il senatore di AN Riccardo Pedrizzi rispose con una battuta di pessimo gusto: “Oggi due ragazzi omosessuali di Latina vengono dichiarati marito e marito in Olanda? Auguri e figli maschi! Comunque – aggiunse l’esponente di AN – potranno fare tutte le battaglie che vorranno in sede europea, ma nel nostro Paese il loro matrimonio non potrà mai essere registrato. La nostra Costituzione, infatti, agli artt. 29, 30 e 31, rende impossibile l’equiparazione giuridica della famiglia e del matrimonio alla “famiglia” e al “matrimonio” gay e quindi il riconoscimento degli stessi diritti”.

Dodici anni sono troppi: è tempo di diventare europei.

Approfondimenti

Matrimoni Omosessuali e unioni civili. La lezione olandese.

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Bio
Ventisette anni, laureato in Scienze Politiche, nel 2006 ha aperto il suo primo blog personale e nel 2007 ha fondato il circolo del Partito Democratico in un piccolo comune del Varesotto. Ama il calcio, soprattutto quello giocato, meglio se sui campi polverosi di provincia.
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